Grafica Vettoriale e Grafica Bitmap
Per chi non fosse a conoscenza delle differenze tra Grafica Vettoriale e Grafica Bitmap, occorre fare un breve excursus. Immaginate di dover memorizzare un’immagine, secondo voi, quale potrebbe essere la tecnica migliore? Certamente pensereste di dividere l’immagine in unità più semplici, ma quali? Attualmente si seguono due strade:
1. La Grafica Vettoriale crea le immagini manipolando linee e curve e, più precisamente, i dati dell’immagine vengono tradotti in formule matematiche che contengono tutte le istruzioni necessarie per tracciarla, ad esempio per un segmento vengono solo memorizzate le coordinate del punto iniziale e di quello finale, per un cerchio solo le coordinate del centro e la lunghezza del raggio, mentre la colorazione avviene attraverso la colorazione delle linee e delle aree chiuse, per cui risulta più precisa e netta;
La Grafica Vettoriale e’ definita matematicamente. Cio’ comporta:
” Alta Precisione per disegni dettagliati
” Dimensione Compatta che da una risposta veloce
Le illustrazioni Vettoriali registrano ogni immagine come un assieme di istruzioni su come tracciare l’oggetto. Poiché e’ queste istruzioni sono di solito molto più semplici e possono essere compresse, i file Vettoriali sono di solito molto piu’ piccoli delle loro controparti Bitmap.
I file Vettoriali sono indipendenti dalla risoluzione, perché sono sempre resi alla più alta risoluzione che il dispositivo di output può produrre. Il più grande vantaggio della Grafica Vettoriale e’ che possono essere variati in dimensione senza perdita di qualità.
Grafica Vettoriale significa oggetti intelligenti. Possono essere cambiati per mezzo di programmazione. per esempio:
” Linee e circoli possono essere raggruppati per formare un simbolo.
” Un simbolo puo’ contenere informazione su materiale e prezzi.
” Questa informazione puo’ esser esportata per effettuare ordini ed analisi dei costi.
2. La Grafica Bitmap (o Raster) crea le immagini usando punti colorati chiamati pixel, per cui la composizione avviene come in un mosaico, e la memorizzazione attraverso una sorta di database basato su pixel e colori.
Una immagine Bitmap e’ quindi un insieme di elementi che sono dipendenti dalla risoluzione . Questo comporta che quando crei un file, devi specificare una risoluzione. Quando cambi risoluzione, la qualità dell’ immagine degrada.
Le immagini Bitmap sono ideali per rappresentare immagini realistiche come le fotografie. Possono essere trasformate usando sotfware di fotoritocco (Photoshop, Paint shop, Photo Paint, Painter, ecc).
Le differenze
Cosa comporta tutto questo? Vediamo delle differenze:
1. La Grafica Vettoriale è più definita e di qualità maggiore, soprattutto per rappresentare disegni semplici, sullo stile delle clipart, con sfumature di colore non molto elaborate. Sarebbe più corretto considerarli disegni vettoriali piuttosto che immagini. Questo, però, è un limite molto relativo perché, con particolare impegno, è possibile ottenere tutte le possibilità del disegno ‘dal vivo’, in quanto la grafica vettoriale ricalca egregiamente quello che si può definire “disegno a mano libera” (infatti uno dei programmi più conosciuti di Macromedia e della grafica vettoriale si chiama appunto Freehand); la Grafica Bitmap o raster, invece, riesce a rendere con qualità maggiore immagini con un numero elevato di colori o con texture complesse, come ad esempio le fotografie. In poche parole: la grafica vettoriale si presta per i disegni e quella bitmap per rappresentare la realtà.
2. E’ facile rasterizzare le Immagini Vettoriali, cioè trasformarle in Bitmap , mentre molto complesso è il procedimento inverso, ed infatti pochissimi sono i programmi in commercio per trasformare Bitmap (ad esempio immagini digitalizzate allo scanner) in vettoriali (un buon programma è CorelTrace);
3. La Grafica Bitmap si presta meglio alla visualizzazione su video in quanto lo stesso monitor è formato da una griglia, mentre la Grafica Vettoriale per essere visualizzata deve passare necessariamente attraverso un processo di Rasterizzazione;
4. la Grafica Bitmap rende le immagini più leggere se ridotte nella definizione o nel numero di colori, ma proporzionalmente diminuisce anche la qualità; le Immagini Vettoriali, invece, rendono i file molto compatti, ma richiedono dei calcoli spesso complessi per essere ricomposte;
5. Cambiando le dimensioni di un’immagine Bitmap la qualità viene peggiorata perchè i Pixel non riescono ad adattarsi facilmente alla nuova mappatura: se riduciamo un’immagine, infatti, il computer è costretto a restituirci il singolo Pixel come una “media” di quelli originali, se la ingrandiamo è costretto a “inventarsi” dei pixel che prima non c’erano, nel primo caso l’immagine appare impastata, nel secondo sgranata, per cui ci sono limiti abbastanza bassi all’ingrandimento di un’immagine Bitmap e anche programmi di alta qualità, come Photoshop, pur ricorrendo ad artifici di origine matematica, come l’interpolazione, certamente non riescono a mantenere una qualità ottimale, al contrario cambiando le dimensioni di un’immagine vettoriale la qualità viene conservata perchè sono spostate sul piano solo le linee e le curve, in tal caso si dice che le immagini vettoriali sono scalabili.
Un ulteriore vantaggio delle Immagini Vettoriali, forse meno immediato, è il fatto che il file che contiene l’immagine può racchiudere informazioni addizionali oltre a quelle che compongono l’immagine stessa. Ad esempio, agli oggetti possono essere associati delle proprietà particolari, come l’attivarsi ad un click del mouse di un collegamento.
E’ importante rammentare le caratteristiche delle immagini vettoriali perché Flash consente di importare anche file Bitmap, ma ci si rende subito conto che il trattamento di queste immagini diventa molto complesso se non improduttivo. Per tale motivo chi non ha immagini in vettoriale da importare in Flash, è meglio che le ridisegni in questo formato soprattutto se occorre animarle.
A questo punto, dopo aver visto i diversi vantaggi, vi chiederete perché i browser non visualizzano immagini vettoriali in luogo delle GIF e delle JPG (che sono Bitmap). La spiegazione che a volte viene data è quella che occorre rasterizzare per riportare l’immagine a video e quindi il formato Bitmap è privilegiato.
Nella realtà, invece, il limite delle Immagini Vettoriali è il fatto che ancora oggi non esiste uno standard industriale per la trasmissione di immagini vettoriali attraverso la rete. Alcune aziende come Micrografx, con il programma Quicksilver (ed il relativo plug-in) e Macromedia con Flash (per le animazioni vettoriali), stanno tentando di introdurre sul mercato la trasmissione di immagini vettoriali via rete per utilizzo nella grafica web. Comunque ancora oggi per visualizzare i vettoriali in Internet occorre un plug-in costruito dalla casa proprietaria del formato da visualizzare.
In un futuro prossimo, però, il vero scontro sembra giocarsi tra Adobe e Macromedia: la prima ha sottoposto al W3C un formato vettoriale basato sul PDF (il noto formato di Acrobat) da associare all’XML e chiamato PGML, mentre la seconda, con Flash, ha imposto “de facto” il proprio standard. Il primato di Adobe è nato da accordi che sono stati stretti con IBM, Netscape e Sun e il formato proposto presenta notevoli vantaggi, come quello di mantenere anche il font utilizzato, ma non è ancora distribuito, inoltre a differenza di Flash non è in formato binario per cui, anche se è più facile a comprendersi da parte degli sviluppatori, risulta anche più pesante per lo scaricamento da Internet. La Macromedia gioca tutto con una diffusione del suo formato che copre il 77-80% degli utenti di Internet e con accordi con Microsoft, Netscape, Real Networks e IBM.
Difficile è fare delle previsioni ma, nonostante l’interesse per PGML, la Adobe, con il suo ultimo prodotto Image Ready, ha continuato a puntare sulla grafica bitmap, mentre Photoshop non si è adeguato molto ad Internet. A questo punto le strategie della Adobe lasciano sconcertati e sempre più si diffonde l’opinione che le proposte di Adobe e di Flash possano convivere, anche perché presentano vantaggi e svantaggi complementari e potrebbero proporre la stessa dualità di GIF e JPG.
