Formati Immagini
Parliamo di Files di solo testo, senza impaginazione. I files possono avere diversi formati: la differenza e’ data dal loro contenuto. I files di testo possono avere estensione (cioè i caratteri che seguono il punto nel nome del file e che nel Mac sono “invisibili”) Ascii o text, se contengono solo caratteri ,o avere l’estensione del programma che l’ha creato (l’esempio più famoso è Word, la cui estensione e’: .doc) e quindi possono essere visti con tutte le caratteristiche di impaginazione (tipi carattere, centrature, neretti, immagini inserite, colori…) solo dal programma che lo ha creato. Molti programmi possono “importare” files creati da altri: si possono, ad esempio, creare dei files su Word e importarli su Canvas senza perdere nulla. Lo stesso testo si può salvare in differenti formati, per rendere possibile la sua apertura mediante altri programmi. Il formato universale per il testo, tenendo tutte le impaginazioni , Aè RTF (rich text format). Un file salvato in questo formato viene letto in modo uguale da tutti i programmi moderni di gestione testo.
Approfondiamo ora il concetto di estensione. Abbiamo visto che l’estensione e’ quella parte di testo all’interno del nome di un file che ci permette di individuare rapidamente il programma con cui e’ stato generato.
L’estensione e’ rappresentata (solitamente) dagli ultimi 3 caratteri preceduti dal punto(.xls;.doc;ect)
Formati proprietari di programmi come PowerPoint (.ppt), Excel (.xls), FileMakerPro (.fmp), Photoshop (.psd), etc. Di questi ed altri formati parleremo più avanti studiando i vari programmi.
Altre estensioni di files sono di files compressi: zip, gzip, tar, rar, sit e molti altri. Essi indicano il programma con cui uno o più files o cartelle sono stati compressi per occupare meno spazio. Es. un files di testo di 30Kb viene “zippato” in un file da 4Kb: in questo modo è possibile risparmiare spazio su un dischetto o inviarlo più rapidamente tramite posta elettronica.Esistono formati e/o estensioni universali di grafica: .jpg, .tiff, .gif, .bmp
Un’immagine puó essere rappresentata sia come immagine bitmap (per immagine bitmap si intende una immagine composta da singoli puntini colorati, pixel, che compongono il nostro soggetto) o un’immagine vettoriale, anche detta raster (cioé dove una formula matematica descrive il disegno di che abbiamo). Ad esempio Photoshop crea immagini bitmap, sia disegnando che acquisendo da scanner, il computer divide l’immagine in punti che noi possiamo modificare. Canvas (come Illustrator o Freehand) creano immagini vettoriali, ad esempio se io disegno una linea lui salverá che la linea parte da un determinato punto, arriva in un altro e ha tal larghezza e colore. Il vantaggio di questo é che ingrandendo il soggetto non si perde di definizione, se invece ingrandisco un disegno bitmap, esso si “sgrana”.Esistono formati e/o estensioni universali di grafica: .jpg, .tiff, .gif, .bmp
Un’immagine puó essere rappresentata sia come immagine bitmap (per immagine bitmap si intende una immagine composta da singoli puntini colorati, pixel, che compongono il nostro soggetto) o un’immagine vettoriale, anche detta raster (cioé dove una formula matematica descrive il disegno di che abbiamo). Ad esempio Photoshop crea immagini bitmap, sia disegnando che acquisendo da scanner, il computer divide l’immagine in punti che noi possiamo modificare. Canvas (come Illustrator o Freehand) creano immagini vettoriali, ad esempio se io disegno una linea lui salverá che la linea parte da un determinato punto, arriva in un altro e ha tal larghezza e colore. Il vantaggio di questo é che ingrandendo il soggetto non si perde di definizione, se invece ingrandisco un disegno bitmap, esso si “sgrana”.
FORMATI DI IMMAGINI
Cosa sono le immagini? Le immagini sono files che specificano come devono essere ‘accesi’ i pixel dello schermo del monitor. Ci sono parecchi formati, come GIF, JPEG, TIFF, BMP ed altri, ma GIF e JPEG sono i formati grafici piu’ diffusi nel web.
Le immagini sono degli elementi HTML pesanti (una pagina di testo e’ in media piu’ piccola di una semplice immagine), per tale motivo è molto importante la scelta dei formati.
Il formato GIF venne sviluppato da Compuserve e sta per Graphics Interchange Format. Questo formato e’ disponibile per parecchie piattaforme e per questo e’ molto usato nel web.
Le immagini GIF possono usare solo fino a 256 colori, ma il loro grosso problema non riguarda i color, infatti le GIF utilizzano un algoritmo che non è di pubblico dominio. Le GIF sono buone per immagini che contengono pochi colori (fino a 256) ma non sono affatto buone per immagini che contengono milioni di colori. In quel caso il formato JPEG e’ migliore del formato GIF. Percio’, se metti una foto su una pagina, dovrebbe essere un’ immagine JPEG, perche’ ci sono milioni di colori all’ interno di una foto. Comunque le GIF sono interessanti, perche’ puoi costruire immagini trasparenti, immagini interlacciate ed immagini animate. Per costruire questo tipo di immagini hai bisogno del software grafico appropriato.
JPEG significa Joint Photographic Experts Group ed e’ un formato per immagini con milioni di colori. Infatti le JPEG usano un algoritmo di compressione che elimina i colori superflui.
Perciò, più colori elimini maggiore sarà la perdita di qualità (ma sarà anche maggiore la riduzione di dimensione). Devi bilanciare questa situazione. Comunque non puoi ottenere JPEG animate, non puoi ottenere JPEG trasparenti e non puoi ottenere JPEG interlacciate (anche se esitono le JPEG progressive, ma non sono supportate da tutti i browser).
PNG sta per Portable Network Graphics e queste sono le sue caratteristiche: contiene un algoritmo di compressione pubblico, supporta immagini a 24 bit (milioni di colori come le JPEG), èdisponibile per tutte le piattaforme, supporta le immagini interlacciate e quelle trasparenti. Comunque PNG non e’ ancora uno standard e parecchi browser non lo supportano.
| Formati di compressione e formati di salvataggio dei file di immagini.
Davide Ariata |
| Numerosi formati di file-immagine, utilizzano tecniche di compressione per ridurre al minimo lo spazio di memoria (il peso in Kb), usato da una normale immagine bitmap. Le tecniche di compressione sono suddivise in base alla perdita di colore e di dettagli dell’immagine. Le tecniche “senza perdite”, comprimono i dati delle immagini senza diminuirne il dettaglio od i colori. Le tecniche “con perdite”, comprimono i dati delle immagini perdendo dettagli o/e colori. I formati di compressione più comuni sono:
– JPEG (Joint Photographic Experts Group): questo tipo di compressione è supportata dai formati di file JPG, PDF e linguaggio PostScript. Questo tipo di compressione è la più adatta ad immagini fotografiche. Tecnica “con perdita”. – RLE (Run Lenght Encoding): questo tipo di compressione è supportata dai formati di file Photoshop, TIFF e da alcuni comuni formati di file Windows. Tecnica “senza perdita”. – CCITT (Comitato Consultivo per la Telefonia e la Telegrafia Internazionali): è un insieme di tecniche di compressione solo per immagini in bianco e nero ed è supportata dai formati di file PDF ed in linguaggio PostScript. Tecnica “senza perdita”. – LZW (Lemple-Zif-Welch): questo tipo di compressione è supportata dai formati di file TIFF, PDF, GIF ed in linguaggio PostScript. Tecnica “senza perdita” utilizzata spesso per immagini con ampie aree di unico colore. – ZIP: questo tipo di compressione è supportata dai formati di file PDF. Tecnica “senza perdita” utilizzata particolarmente per immagini con ampie aree di unico colore.
Vediamo ora quali sono i più comuni formati di salvataggio dei file immagine: – BMP: è il formato standard delle immagini bitmap (mappa di bit), di Windows. Questo formato supporta le gestioni di colore RGB, scala di colore, scala di grigio e bitmap. Non supporta il canale Alpha (il canale della trasparenza). Con PhotoShop per le immagini in formato Windows a 4 e 8 bit è possibile scegliere di usare la compressione RLE. – JPEG: è il formato più utilizzato insieme al GIF per la rappresentazione di immagini sul Web, particolarmente indicato per foto ed immagini a tono continuo. Questo formato supporta le gestioni di colore RGB, CMYK e scala di grigio. Non supporta il canale Alpha (il canale della trasparenza). Il JPEG conserva tutte le informazioni del colore di un’immagine RGB e comprime la dimensione del file eliminando dati in modo selettivo, maggiore è questo valore di compressione e minore sarà la qualità finale dell’immagine. Un’immagine JPEG si decomprime automaticamente all’apertura. Per immagini a tinte piatte o costuituite da soli vettori è più indicato il formato GIF. – GIF: è il formato più utilizzato insieme al JPEG per la rappresentazione di immagini sul Web, particolarmente indicato per immagini a tinte piatte o composte da soli vettori. Questo formato supporta la gestione di colore scala di colore. Il GIF (Graphics Interchange Format) è un formato compresso con tecnica LZW. Non supporta il canale Alpha (il canale della trasparenza). Per la codifica GIF89a, si possono anche specificare l’interallacciamento e definire lo sfondo trasparente. Il formato GIF89a supporta canali Alpha singoli. Il GIF interallacciato, serve per visualizzare le immagini con dettaglio crescente mentre le si carica su di una pagina web. Il formato GIF, utilizzando una palette di colori limitata ad un massimo di 256 non è indicato per la stampa fotografica o per immagini che debbano avere alti livelli qualitativi. – PNG: è un formato utilizzato per la rappresentazione di immagii sul web. E’ l’alternativa al GIF dal quale si distingue per la mancanza di brevetto, per il supporto ad immagini a 24 bit e per l’utilizzo di sfondi trasparenti senza contormìni dentellati e quindi di migliore qualità. E’ però possibile che vecchi browser non supportino il formato PNG (Portable Network Graphics). Il formato supporta le gestioni di colore RGB e scala di grigio con un solo canale Alpha, scala di colore e Bitmap senza canali Alpha. – TIFF: è il formato principe per la stampa di qualità. Può infatti supportare salvataggi a milioni di colori, il supporto del canale Alpha ed i vantaggi della compressione LZW “senza perdita”. – EPS: è un formato utilizzabile da tutti i programmi di grafica, di illustrazione e impaginazione sia raster che vettoriali. Questo formato può contenere sia immagini bitmap che vettoriali. L’EPS (Encapsulated PostScript) supporta le gestioni di colore Lab, RGB, CMYK, scala di colore, scala di grigio, due tonalità e Bitmap. Non supporta il canale Alpha (il canale della trasparenza). Supporta i tracciati di ritaglio. – DCS: sviluppato da Quark, è una versione dell’EPS. Il DCS2.0 (Desktop Color Separations) supporta le gestioni di colore multicanale e CMYK. Supporta canali Alpha singoli e più canali di tinte piatte. Supporta i tracciati di ritaglio. Il DCS1.0 non supporta canali Alpha. – PCX: è il formato comunemente usato da computer nell’ambito PC, quasi tutti i software per PC supportano questo formato nella versione 5.0. Il PCX supporta la gestione di colore RGB, scala di colore, scala di grigio e bitmap. Il PCX è un formato compresso con tecnica RLE e supporta risoluzioni delle immagini a 1, 4, 8 o 24 bit. Non supporta il canale Alpha (il canale della trasparenza). – PDF: è il formato utilizzato da Adobe Acrobat. Questo formato può contenere sia immagini bitmap che vettoriali, oltre che strumenti per ricerca e navigazione in documenti elettronici. Il formato Photoshop PDF supporta le gestioni di colore Lab, RGB, CMYK, scala di colore, scala di grigio e Bitmap. Non supporta il canale Alpha (il canale della trasparenza). Il PDF (Portable Document Format) è un formato comprimibile con tecnica JPEG e ZIP, tranne che per i file in metodo Bitmap salvati come Photoshop PDF che utilizzano la compressione CCITT Gruppo 4. – PICT: questo formato è particolarmente efficace per la compressione di immagini con grandi aree di colore uniforme. Il PICT supporta le gestioni di colore RGB con un solo canale Alpha per il quale si può scegliere una risoluzione a 16 o 32 bit e le scala di colore, scala di grigio (per il quali si può scegliere una risoluzione a 2, 4 o 8 bit) e Bitmap senza canali Alpha. – DXF: formato di rappresentazione dei file di AutoCad. Il DXF (Data eXchange Format) è utilizzato solamente per il software della AutoDesk e non può essere utilizzato come file di scambio se non in possesso di AutoCad o di altri software che ne supportino la visualizzazione. Il DXF è una sequenza di righe di definizione del file AutoCad. – DWG: è il formato del database binario interno ad AutoCad. Il DWG (DraWinG format) è supportato per la visualizzazione da pochi altri software. – DWF: (Drawin Web Format) è il formato per il web creato da AutoDesk per i file AutoCad. |
